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Celia de la cerna Songtext
von Roberto Vecchioni

Celia de la cerna Songtext

Non scrivi più e non ti sento più
So quel che fai e un po′ ho paura, sai
Son senza sole le strade di Rosario
Fa male al cuore avere un figlio straordinario
A saperti là dono orgogliosa e sola
Ma dimenticarti è una parola

Bambino mio, chicco di sale
Sei sempre stato un po' speciale
Col tuo pallone nero di lividi e di botte
E quella tosse, amore, che non passava mai la notte
E scamiciato, davanti al fiume ore e ore
Chiudendo gli occhi appeso al cuore


O madre, madre, che infinito, immenso cielo
Sarebbe il mondo se assomigliasse a te
Uomini e sogni come le tue parole
La terra e il grano cme i capelli tuoi
Tu sei il mio canto, la mia memoria
Non c′è nient'altro nella mia storia

A volte, sai, mi sembra di sentire
La "poderosa" accesa nel cortile
E guardo fuori: "Fuser, Fuser è ritornato"
E guardo fuori e c'è solo il prato

O madre, madre, se sapessi che dolore
Non è quel mondo che mi cantavi tu
Tu guarda fuori, tu guarda fuori sempre
E spera sempre di non vedermi mai
Sarò quel figlio che ami veramente
Soltanto, e solo, finché non mi vedrai

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