Il tuo concerto Songtext
von Proto
Il tuo concerto Songtext
In questi pochi centimetri d′inchiostro
Ti dico che fuggo, non parto
Tu se puoi lasciami in pace i pensieri
Facciamo che poi dal nulla in un'altra vita riappari
Quello che mi manca di te sei te
Anche adesso
In questa casa educata del sud con la pelle colma di sole
Che se guardo in alto penso
Che se guardi in alto tu adesso
Quello che vedi è uguale
Ma chi l′ha detto che la felicità è una necessità?
La felicità è nella coda dei cani
Nei piedi stanchi, nelle pieghe delle mani
Nei tasti e nelle corde
Nella punta del dito sporca d'inchiostro
E nel disordine al centro esatto di un concerto
Quello che penso di me a parte te adesso
È una strada in salita che porta ad una serie di posti
Che se guardo indietro penso
Che ci vuole del coraggio
A stringere forte i bulloni lenti dei corpi
Ma chi l'ha detto che la felicità è una necessità?
La felicità è tutto quello che vorrei
Un posto pieno di gente dove tu non ci sei
Le parole non dette nel bel mezzo di un discorso
Che diventano le note che ascolto
Al centro esatto del tuo concerto
Vorrei una casa sull′albero per vederci un po′ meglio
Vorrei due molle nei piedi che mi invitino al salto
Una manciata di affetti per sentirmi più felice
Una montagna di abbracci per curare le ferite
E poi tremila parole da poter pronunciare
Una dispensa di ore per poterle ascoltare
Vorrei vedere più il mare che mi mette a mio agio
Avere la borsa pronta per ogni tipo di viaggio
E prima che me le scordi tra le cose che voglio
Io vorrei, io vorrei rivederti, vorrei rivederti
Per dirti solo: "Sto meglio"
Ti dico che fuggo, non parto
Tu se puoi lasciami in pace i pensieri
Facciamo che poi dal nulla in un'altra vita riappari
Quello che mi manca di te sei te
Anche adesso
In questa casa educata del sud con la pelle colma di sole
Che se guardo in alto penso
Che se guardi in alto tu adesso
Quello che vedi è uguale
Ma chi l′ha detto che la felicità è una necessità?
La felicità è nella coda dei cani
Nei piedi stanchi, nelle pieghe delle mani
Nei tasti e nelle corde
Nella punta del dito sporca d'inchiostro
E nel disordine al centro esatto di un concerto
Quello che penso di me a parte te adesso
È una strada in salita che porta ad una serie di posti
Che se guardo indietro penso
Che ci vuole del coraggio
A stringere forte i bulloni lenti dei corpi
Ma chi l'ha detto che la felicità è una necessità?
La felicità è tutto quello che vorrei
Un posto pieno di gente dove tu non ci sei
Le parole non dette nel bel mezzo di un discorso
Che diventano le note che ascolto
Al centro esatto del tuo concerto
Vorrei una casa sull′albero per vederci un po′ meglio
Vorrei due molle nei piedi che mi invitino al salto
Una manciata di affetti per sentirmi più felice
Una montagna di abbracci per curare le ferite
E poi tremila parole da poter pronunciare
Una dispensa di ore per poterle ascoltare
Vorrei vedere più il mare che mi mette a mio agio
Avere la borsa pronta per ogni tipo di viaggio
E prima che me le scordi tra le cose che voglio
Io vorrei, io vorrei rivederti, vorrei rivederti
Per dirti solo: "Sto meglio"
Writer(s): Giuseppe Levanto Lyrics powered by www.musixmatch.com
