Il labirinto Songtext
von Carlo Corallo
Il labirinto Songtext
Solo con la biro dentro un labirinto senza uscita
Ho capito non mi servisse la fatica
Perché la poesia deriva dalla vita
E si muove come i tuoi capelli
Togli la matita ed ecco che compare una riga
Questa cosa di provare i sentimenti io non l′ho mai capita
Non sono abiti in vetrina
Eppure la nostra coppia sembra aderire alle norme
Di un settore nel quale uniforme è sinonimo di divisa
Sulla scrivania la macchina da scrivere descrive mio nonno
E tutta la sua pazienza
Mi insegna che anche se ogni storia puoi farla con centinaia di colpi
Dopo per andare a capo basta fare una carezza
E io la faccio mia
La uso per raccogliere i frutti stupendi dell'ortografia
Mentre è notte e corri via chissà dove col fiatone
Sul corpo l′odore che un uomo ti lascia addosso come un cognome
Nel bagliore delle zanzare accorrono per ore
Dalle piante dei vivai in un viavai distante
E si comportano come l'equilibrio del nostro amore
Perché più gli faccio male più fuoriesce il mio sangue
Lasciami capire l'invisibile
Gli attimi in cui fare l′impossibile
L′alba oltrepassa il filo spinato
E rende il grano di un rosato sacro
Come il grano di un rosario
Mentre il mondo blocca l'angolo e tu spingi di lato
Oltre la porta e mi dai un bacio all′angolo della bocca
Quello spazio di cui nessuno si importa
In cui i confini si dilatano e non c'è risposta
Così confondo se mi ami o se siamo amici e mi agito
In un dualismo senza voto
Sembra un modo per spiegare il realismo magico
Ieri è un miraggio ancora vivo
Quasi un miracolo del giorno appena nato senza preavviso
E ti sembra notte pure se è mattino
D′altronde un bambino non ammette mai di essere un bambino
Anche io che ostento il mio fare colto per fare colpo
E lo esprimo con il volto contento ma contenuto
Di chi sotto forse è già imploso
In più si sente furioso con la calma fuori uso
Anche se il buio sembra sul finire infatti
Adesso a casa il caffè è l'unico a mantenere il vizio di freddarsi
Così potremmo andare avanti
Fare tardi e vergognarci dei tatuaggi fatti a diciott′anni
Masse di carne mischiate come mazzi di carte
E credi di trovare il partner che ti piace
Ma la realtà è che sarà un altro uomo contumace
Con le unghie consumate dal rapporto con sua madre
Belle giornate e poi attimi negativi
Un po' come quando litighiamo e so
Già che ogni mia frase la sottolinei
Ma non so se arrabbiarmi o sorriderti
Perché è una cosa che di solito fai con i libri di cui non ti privi
Lasciami capire l'invisibile
Gli attimi in cui fare l′impossibile
Lasciami capire l′invisibile
Gli attimi in cui fare l'impossibile
Ho capito non mi servisse la fatica
Perché la poesia deriva dalla vita
E si muove come i tuoi capelli
Togli la matita ed ecco che compare una riga
Questa cosa di provare i sentimenti io non l′ho mai capita
Non sono abiti in vetrina
Eppure la nostra coppia sembra aderire alle norme
Di un settore nel quale uniforme è sinonimo di divisa
Sulla scrivania la macchina da scrivere descrive mio nonno
E tutta la sua pazienza
Mi insegna che anche se ogni storia puoi farla con centinaia di colpi
Dopo per andare a capo basta fare una carezza
E io la faccio mia
La uso per raccogliere i frutti stupendi dell'ortografia
Mentre è notte e corri via chissà dove col fiatone
Sul corpo l′odore che un uomo ti lascia addosso come un cognome
Nel bagliore delle zanzare accorrono per ore
Dalle piante dei vivai in un viavai distante
E si comportano come l'equilibrio del nostro amore
Perché più gli faccio male più fuoriesce il mio sangue
Lasciami capire l'invisibile
Gli attimi in cui fare l′impossibile
L′alba oltrepassa il filo spinato
E rende il grano di un rosato sacro
Come il grano di un rosario
Mentre il mondo blocca l'angolo e tu spingi di lato
Oltre la porta e mi dai un bacio all′angolo della bocca
Quello spazio di cui nessuno si importa
In cui i confini si dilatano e non c'è risposta
Così confondo se mi ami o se siamo amici e mi agito
In un dualismo senza voto
Sembra un modo per spiegare il realismo magico
Ieri è un miraggio ancora vivo
Quasi un miracolo del giorno appena nato senza preavviso
E ti sembra notte pure se è mattino
D′altronde un bambino non ammette mai di essere un bambino
Anche io che ostento il mio fare colto per fare colpo
E lo esprimo con il volto contento ma contenuto
Di chi sotto forse è già imploso
In più si sente furioso con la calma fuori uso
Anche se il buio sembra sul finire infatti
Adesso a casa il caffè è l'unico a mantenere il vizio di freddarsi
Così potremmo andare avanti
Fare tardi e vergognarci dei tatuaggi fatti a diciott′anni
Masse di carne mischiate come mazzi di carte
E credi di trovare il partner che ti piace
Ma la realtà è che sarà un altro uomo contumace
Con le unghie consumate dal rapporto con sua madre
Belle giornate e poi attimi negativi
Un po' come quando litighiamo e so
Già che ogni mia frase la sottolinei
Ma non so se arrabbiarmi o sorriderti
Perché è una cosa che di solito fai con i libri di cui non ti privi
Lasciami capire l'invisibile
Gli attimi in cui fare l′impossibile
Lasciami capire l′invisibile
Gli attimi in cui fare l'impossibile
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