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Rifletti e rimandi Songtext
von Stella Maris

Rifletti e rimandi Songtext

Vengo a prenderti alle tre
Ci vediamo fuori alla stazione
Eccitato a bestia più di te
Che mi guardi labbra e pantaloni
Nei milioni di milioni di cretini
Che si affrettano e rincorrono la vita con l′iPhone
Dico che guardando i militari
Viene voglia di convincerli a sparare
A quei vigliacchetti del governo

E che lungo inverno è stato
Con il portafoglio vuoto
La mia italianità
È come il latte dentro ad un motore
Che non parte mai e impiega ore
A riconoscere anche casa sua


Tutto quello che mi dai
Rotolando mi colpisce
Una valanga che finisce
A valle della piatta e beige vita mia
Che alla fine grida forte
E maledice quei vigliacchetti del governo
E che lungo inverno è stato
Con il portafoglio vuoto

Ma d'altronde non ho fame
E mi alimento col caffè

Almeno tu risplendi
Nella luce che rifletti e che mi mandi

Ti riaccompagno alle due
Consumate ventitré ore
Con lo stomaco che duole
Per il peso dell′amara verità

Che nel tempo che viviamo
Tutto accade e fa male agli occhi
E che in realtà noi non ci amiamo
E che nulla dura in eterno

E che lungo inverno è stato
Con il portafoglio vuoto
Ma d'altronde non ho fame
E mi alimento col caffè


Almeno tu risplendi
Nella luce che rifletti e che mi mandi
Almeno tu circondi
Tutte quelle praietarie che diffondi

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