Rap-tus Songtext
von Quintorigo
Rap-tus Songtext
Come on, come on
La, la nostra vicenda (La nostra vicenda)
Potrebbe avere inizio proprio nel perdono
Nel pandemonio di questa ennesima riunione
Di condominio, poche parole
Sul piano di ristrutturazione dell′androne
Sulle infiltrazioni sul balcone ed ecco che
Poco dopo, gradualmente, poco a poco
La conversazione cambia tono, devia il tiro, svia l'obiettivo
L′ordine del giorno s'addentra in territori altri (Altri)
Mistici, s'inerpica, risale il pendio ripido dell′io ancora
Lassù più in alto
In immaginifici spazi cosmici ai limiti
Ostici della ragione senza appigli
Insomma, fin dentro l′appartamento del nostro esilio assente
Il signore inesistente
There's no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
But they hear some noises
Al solito la questione perde quota, prende fuoco, si fa incandescente
Come meteorite precipita nel vuoto
Nella voragine interiore del nostro ignoto
Oggi il professore qui di fronte a me ceduto
È insolitamente taciturno, non partecipa alla riunione
Resta curvo come morto, come in corto circuito
Assorto piuttosto ad ammirare l'universo
Negli interstizi tra le mattonelle davanti a sé
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they hear some noises
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they still hear some noises
Come sarebbe a dire, non esiste?
Che significa non esiste?
È inammissibile che un coinquilino non intervenga mai alle riunioni
Non esiste, se non esiste non lavora
E se non lavora è un delinquente
È uno spirito
Un demonio
Nessuno di noi
Nel suo non essere è una forma di umanismo che indisponi
Raptus
Il professore inspiegabilmente emette un grido
Disumano, inatteso (Inatteso) e come indemoniato ride
Gli occhi, gli occhi rottano all'indietro a nascondere l′iride
Che si ribotta nelle orbite come cercasse qualcosa dentro di sé
Ma è fuori di sé e senza senno
Si alza deciso nel silenzio improvviso dell′imprevisto
Si ricompone e diviene serio, ma con un'ombra in viso (Ah)
E mentre tutti gli inquilini tacciono impietriti
Sradica dal muro un estintore, esce dal salone
Aggrappito alla riunione, senza fiatare, senza fiatare
Ascoltiamo i passi allontanarsi rimbombare
Nella tromba delle scale
Prima rampa, poi seconda, mi pare
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they hear some noises
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they still hear some noises
There′s no one inside that flat
There's no one inside that flat
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they still hear some noises
La, la nostra vicenda (La nostra vicenda)
Potrebbe avere inizio proprio nel perdono
Nel pandemonio di questa ennesima riunione
Di condominio, poche parole
Sul piano di ristrutturazione dell′androne
Sulle infiltrazioni sul balcone ed ecco che
Poco dopo, gradualmente, poco a poco
La conversazione cambia tono, devia il tiro, svia l'obiettivo
L′ordine del giorno s'addentra in territori altri (Altri)
Mistici, s'inerpica, risale il pendio ripido dell′io ancora
Lassù più in alto
In immaginifici spazi cosmici ai limiti
Ostici della ragione senza appigli
Insomma, fin dentro l′appartamento del nostro esilio assente
Il signore inesistente
There's no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
But they hear some noises
Al solito la questione perde quota, prende fuoco, si fa incandescente
Come meteorite precipita nel vuoto
Nella voragine interiore del nostro ignoto
Oggi il professore qui di fronte a me ceduto
È insolitamente taciturno, non partecipa alla riunione
Resta curvo come morto, come in corto circuito
Assorto piuttosto ad ammirare l'universo
Negli interstizi tra le mattonelle davanti a sé
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they hear some noises
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they still hear some noises
Come sarebbe a dire, non esiste?
Che significa non esiste?
È inammissibile che un coinquilino non intervenga mai alle riunioni
Non esiste, se non esiste non lavora
E se non lavora è un delinquente
È uno spirito
Un demonio
Nessuno di noi
Nel suo non essere è una forma di umanismo che indisponi
Raptus
Il professore inspiegabilmente emette un grido
Disumano, inatteso (Inatteso) e come indemoniato ride
Gli occhi, gli occhi rottano all'indietro a nascondere l′iride
Che si ribotta nelle orbite come cercasse qualcosa dentro di sé
Ma è fuori di sé e senza senno
Si alza deciso nel silenzio improvviso dell′imprevisto
Si ricompone e diviene serio, ma con un'ombra in viso (Ah)
E mentre tutti gli inquilini tacciono impietriti
Sradica dal muro un estintore, esce dal salone
Aggrappito alla riunione, senza fiatare, senza fiatare
Ascoltiamo i passi allontanarsi rimbombare
Nella tromba delle scale
Prima rampa, poi seconda, mi pare
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they hear some noises
There′s no one inside that flat
Everybody knows it
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they still hear some noises
There′s no one inside that flat
There's no one inside that flat
Come on, come on
There's no one inside that flat
Everybody knows it
But they still hear some noises
Writer(s): Massimo De Leonardis, Stefano Ricci, Gionata Costa, Valentino Bianchi, Andrea Costa Lyrics powered by www.musixmatch.com

