Coree Songtext
von Mone
Coree Songtext
C′era un uomo di cui non so il nome
A volte seguiva un po' troppo il suo cuore
Viveva in un posto squallido in periferia
Di una città che lo mandava via
Bambini parlavan in dialetto
Sguaiavano come se stessero andando al mattaio
Aveva un cravattino stretto intorno al collo
A far da metafora con la sua vita
Un solito terrone che gridava a gran voce il suo nome
Troppo rude per l′integrazione
Eppure sognava una vita migliore
La moglie lontana con i suoi 3 figli non sapevano l'italiano Una terra lontana, senza speranza
Anche sta settimana senza esser pagato
Mh, scomodo
A milano sembrava un profugo
Nella sua terra un uomo vistoso
O' milanes
I suoi amici lo sfottono
Mh mh
Siamo stati soli nella nostra terra
Emigrati nella nostra terra
E adesso viviamo la stessa guerra
C′era una donna lei era mal vista
Perché spiegava il suo punto di vista
C′era un martello e un marito violento
Che a volte impazziva per ogni suo gesto
Ma le sue gesta saran ricordate
Dai figli che vedono mani volare
Che a loro volta insegneranno traumi a
Bambini che vogliono sono imparare
Lei viene da giù, proprio da giù
Dove il cielo è sempre più blu
Con la pelle scura e mille credenze
In casa ha un foulard che scende sulla pelle
Piena di rughe stende vecchi panni
A vederli son da buttare
Il marito se ne è andato adesso
A milano faceva più freddo
A volte seguiva un po' troppo il suo cuore
Viveva in un posto squallido in periferia
Di una città che lo mandava via
Bambini parlavan in dialetto
Sguaiavano come se stessero andando al mattaio
Aveva un cravattino stretto intorno al collo
A far da metafora con la sua vita
Un solito terrone che gridava a gran voce il suo nome
Troppo rude per l′integrazione
Eppure sognava una vita migliore
La moglie lontana con i suoi 3 figli non sapevano l'italiano Una terra lontana, senza speranza
Anche sta settimana senza esser pagato
Mh, scomodo
A milano sembrava un profugo
Nella sua terra un uomo vistoso
O' milanes
I suoi amici lo sfottono
Mh mh
Siamo stati soli nella nostra terra
Emigrati nella nostra terra
E adesso viviamo la stessa guerra
C′era una donna lei era mal vista
Perché spiegava il suo punto di vista
C′era un martello e un marito violento
Che a volte impazziva per ogni suo gesto
Ma le sue gesta saran ricordate
Dai figli che vedono mani volare
Che a loro volta insegneranno traumi a
Bambini che vogliono sono imparare
Lei viene da giù, proprio da giù
Dove il cielo è sempre più blu
Con la pelle scura e mille credenze
In casa ha un foulard che scende sulla pelle
Piena di rughe stende vecchi panni
A vederli son da buttare
Il marito se ne è andato adesso
A milano faceva più freddo
Lyrics powered by www.musixmatch.com

