L'Ubriaco E Il Cieco Songtext
von Marnero
L'Ubriaco E Il Cieco Songtext
Fuggendo dai sogni
Un passato disastro, un ricordo
Un corpo ormai corrotto
Da quanto si è succhiato di morto
Una pozza di sangue a brivido rosso
Uno specchio che ha il volto
Riflesso distorto del mio volto
La corda stretta al collo
Ma io non vedo, sono raggi accorto
Una visione di un sognante morto
Un raccordo
Sopra il mio sguardo
A chi è servito?
La mani del mondo
Al diavolo, al diavolo
Perdere la vita
Cosa importa in questa taverna
Sei mezzo morto o sei mezzo vivo?
Il cieco disse: "Non vedo un motivo"
Gli occhi lucidi scrutavano il vecchio
Il cieco disse: "Non è una prova"
Fissava l′efra mentiro
In quel grande specchio
Se ormai non c'è più il mare
Su quella gara infame
Da mendicante senza aspettarti niente
Parlaci, addio amore, di chi eri, chi sei
E tu che mi vidi debbo scordare
Versami ancora del vino che io ho preso in lei
"Di no, non dimenticare"
E quindi ho scelto il dimenticare
Su quella nave cantavo il mare guard
Tenevo il ritmo, narravo l′ocesta
Storie che spronano lo sforzo di marinai
Per tener duro e scapparla dentro la tempesta
In traccia ho rincapitato
Con la granima l'imprevedibilità
E adesso non previsto, sono qua a terra
E apro con gli occhi ai miei fallimenti
Non ho scordato quello che ho perso
Ma guardo in modo diverso
E vedo altrimenti
Ora sollevo di terra
E so che solo in mare ci vedo qualcosa di più
Vedo qualcosa di più
Questa ferita, questo linguaggio
Questo dito puntato
Non li ho mai visti
Non porto dolore, che è stato?
Guardo dietro le mie spalle
E mi vedo chiudere porte
Guardo davanti ai miei occhi
E mi vedo la manetta della morte
Cani randagi
Ciechi nei passi
E questo dito arrugliato
Non li vedo più
Non porto sul corpo il dolore che è stato
Guardo davanti ai miei occhi
Rinuncio al bastone e al mio nome
E mi vedo guardare
Guardo davanti ai miei occhi
Guardo davanti ai miei occhi
E mi vedo guardare
Un passato disastro, un ricordo
Un corpo ormai corrotto
Da quanto si è succhiato di morto
Una pozza di sangue a brivido rosso
Uno specchio che ha il volto
Riflesso distorto del mio volto
La corda stretta al collo
Ma io non vedo, sono raggi accorto
Una visione di un sognante morto
Un raccordo
Sopra il mio sguardo
A chi è servito?
La mani del mondo
Al diavolo, al diavolo
Perdere la vita
Cosa importa in questa taverna
Sei mezzo morto o sei mezzo vivo?
Il cieco disse: "Non vedo un motivo"
Gli occhi lucidi scrutavano il vecchio
Il cieco disse: "Non è una prova"
Fissava l′efra mentiro
In quel grande specchio
Se ormai non c'è più il mare
Su quella gara infame
Da mendicante senza aspettarti niente
Parlaci, addio amore, di chi eri, chi sei
E tu che mi vidi debbo scordare
Versami ancora del vino che io ho preso in lei
"Di no, non dimenticare"
E quindi ho scelto il dimenticare
Su quella nave cantavo il mare guard
Tenevo il ritmo, narravo l′ocesta
Storie che spronano lo sforzo di marinai
Per tener duro e scapparla dentro la tempesta
In traccia ho rincapitato
Con la granima l'imprevedibilità
E adesso non previsto, sono qua a terra
E apro con gli occhi ai miei fallimenti
Non ho scordato quello che ho perso
Ma guardo in modo diverso
E vedo altrimenti
Ora sollevo di terra
E so che solo in mare ci vedo qualcosa di più
Vedo qualcosa di più
Questa ferita, questo linguaggio
Questo dito puntato
Non li ho mai visti
Non porto dolore, che è stato?
Guardo dietro le mie spalle
E mi vedo chiudere porte
Guardo davanti ai miei occhi
E mi vedo la manetta della morte
Cani randagi
Ciechi nei passi
E questo dito arrugliato
Non li vedo più
Non porto sul corpo il dolore che è stato
Guardo davanti ai miei occhi
Rinuncio al bastone e al mio nome
E mi vedo guardare
Guardo davanti ai miei occhi
Guardo davanti ai miei occhi
E mi vedo guardare
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