Festival Songtext
von Maisie
Festival Songtext
No, non è un assassino
Anche se sta sulla scena
Accecato dai fari
E ci racconta di due sicari
Sbucati dal nulla
Con una promessa
Di affari cinesi
E cure per donne
Affette da sogni
Da realizzare
Quest′uomo ci stende
Con un microfono
Son tutte balle
Ma che ci importa?
Lui è Gesù
Che bussa alla porta
Lei gli apre
E lui non l'ammazza
Ha già deciso
Di farle la grazia
Lei, in ginocchio,
Commossa, ringrazia.
Adesso il palco
Che non esiste
È preda di quattro folli apprendiste
Che muovono i fianchi come africane
Latrando bestemmie con voce strozzata da ragazzina,
Un grasso assessore davvero stizzito gli stacca la spina:
"Io quello lo ammazzo
E se lo racconto
Di certo al bar
Mi faranno uno sconto"
Ok, lascio stare
E da lontano saluto mia moglie
Che è al nono mese ma sta ballando senza problemi
E mangia le foglie di cocaina
Per la bambina
Che se nasce stanotte
Io la chiamo Martina
Che sa di cantante
Che sa di cantante
Anche se sta sulla scena
Accecato dai fari
E ci racconta di due sicari
Sbucati dal nulla
Con una promessa
Di affari cinesi
E cure per donne
Affette da sogni
Da realizzare
Quest′uomo ci stende
Con un microfono
Son tutte balle
Ma che ci importa?
Lui è Gesù
Che bussa alla porta
Lei gli apre
E lui non l'ammazza
Ha già deciso
Di farle la grazia
Lei, in ginocchio,
Commossa, ringrazia.
Adesso il palco
Che non esiste
È preda di quattro folli apprendiste
Che muovono i fianchi come africane
Latrando bestemmie con voce strozzata da ragazzina,
Un grasso assessore davvero stizzito gli stacca la spina:
"Io quello lo ammazzo
E se lo racconto
Di certo al bar
Mi faranno uno sconto"
Ok, lascio stare
E da lontano saluto mia moglie
Che è al nono mese ma sta ballando senza problemi
E mangia le foglie di cocaina
Per la bambina
Che se nasce stanotte
Io la chiamo Martina
Che sa di cantante
Che sa di cantante
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