Mi lamento Songtext
von Legittimo brigantaggio
Mi lamento Songtext
Più forte
Che così scacci la malasorte
Più forte
Che così scacci la malasorte
Più forte
Che così scacci la malasorte
Le orecchie si riempiono e traboccano di frasi
Parole mescolate a tecnologie avanzate
Col supporto dell′età
E gli occhi che già guardano più in là
Sarebbe più adeguato fornire all'innocenza
Promesse di decenza
Per crescere di sana e di robusta qualità
Ma gli occhi si dirigono più in qua
E mi lamento
Se l′insegnante parla e mi lamento
Se parla e mi addormento io mi pento
Che il sentimento trabordante in me
Si sia scagliato a morsi verso te
Sbarcando sulla terra
Tra trigli di parabole e frastuoni artificiali
Fra grazi naturali che sballottano su e giù
Gli artigli che non ce la fanno più
Si può dimenticare la toppa della chiave
Confondere la porta o tornare un'altra volta
Per non ritrovarla più
Ed accucciarsi ai piedi di una gru
E mi lamento
Che strano appartamento e mi lamento
Se in strada mi addormento io mi pento
Se l'euforia ubriaca che era in me
Si sia scagliata in corsa verso te
Forse non è così
Ed è più facile
Sarebbe più difficile aspettare
Non rinunciare
Forse sarà così
Ed è difficile
Meglio che mangiare carne il sabato
Meglio che rischiarsi a cambiar d′abito
Meglio che il mio amico si arricchisca
Meglio che qualcuno abbocchi all′esca
Meglio che il mio nome su un contratto
Meglio che un rapporto senza sfratto
Che così scacci la malasorte
Più forte
Che così scacci la malasorte
Più forte
Che così scacci la malasorte
Le orecchie si riempiono e traboccano di frasi
Parole mescolate a tecnologie avanzate
Col supporto dell′età
E gli occhi che già guardano più in là
Sarebbe più adeguato fornire all'innocenza
Promesse di decenza
Per crescere di sana e di robusta qualità
Ma gli occhi si dirigono più in qua
E mi lamento
Se l′insegnante parla e mi lamento
Se parla e mi addormento io mi pento
Che il sentimento trabordante in me
Si sia scagliato a morsi verso te
Sbarcando sulla terra
Tra trigli di parabole e frastuoni artificiali
Fra grazi naturali che sballottano su e giù
Gli artigli che non ce la fanno più
Si può dimenticare la toppa della chiave
Confondere la porta o tornare un'altra volta
Per non ritrovarla più
Ed accucciarsi ai piedi di una gru
E mi lamento
Che strano appartamento e mi lamento
Se in strada mi addormento io mi pento
Se l'euforia ubriaca che era in me
Si sia scagliata in corsa verso te
Forse non è così
Ed è più facile
Sarebbe più difficile aspettare
Non rinunciare
Forse sarà così
Ed è difficile
Meglio che mangiare carne il sabato
Meglio che rischiarsi a cambiar d′abito
Meglio che il mio amico si arricchisca
Meglio che qualcuno abbocchi all′esca
Meglio che il mio nome su un contratto
Meglio che un rapporto senza sfratto
Writer(s): Daniel Martin Garcia Lyrics powered by www.musixmatch.com

