Orsi e mondiali Songtext
von Gregorio Sanchez
Orsi e mondiali Songtext
Tu mi tocchi per caso con il dorso della mano
Io prendo fuoco e salto in aria
È un botto a rallentatore
Che coinvolge ogni cosa e crolla tutta la casa
È un′esperienza un po' strana, ormai ci sono abituato
Al potere di distruggere ogni cosa che hai davanti
Come gli orsi o gli elefanti che mi calpestano la testa
E ti schizzano di sangue sulle scarpe
E poi entrambi vi guardate e andate via
È una gara a chi si fa male di più
Ed ogni volta è come vincere ai mondiali
Se il treno si ferma a Venezia
Ti giuro che stavolta ti butto nel canale
Ma poi mi butto anch′io e quello che affoga si sa
Sono sempre e solo io
Hai un'apparenza che inganna e abbasso sempre la guardia
E finisco puntualmente con la faccia nella sabbia
E come un orso o un elefante te ne torni verso casa
Alle cinque del mattino con le zampe sanguinate
E gli occhi pigri, ma chissà, chissà dove sei stata
È una gara a chi si fa male di più
Io con quegli occhi non ci guardo neanche un cane
Se il treno si ferma a Venezia
Ti giuro che stavolta ti butto nel canale
Ma poi mi butto anch'io e quello che affoga si sa
Sono sempre e solo io
È una lotta coi mulini a vento
L′avanzare dell′inverno
L'entropia di una città
Sei nata in mezzo all′estate
Ma dopo una trentina d'anni l′autunno arriverà
E ti torneranno indietro
Almeno una su dieci, magari la metà
Forse tutte quante almeno un po'
Io prendo fuoco e salto in aria
È un botto a rallentatore
Che coinvolge ogni cosa e crolla tutta la casa
È un′esperienza un po' strana, ormai ci sono abituato
Al potere di distruggere ogni cosa che hai davanti
Come gli orsi o gli elefanti che mi calpestano la testa
E ti schizzano di sangue sulle scarpe
E poi entrambi vi guardate e andate via
È una gara a chi si fa male di più
Ed ogni volta è come vincere ai mondiali
Se il treno si ferma a Venezia
Ti giuro che stavolta ti butto nel canale
Ma poi mi butto anch′io e quello che affoga si sa
Sono sempre e solo io
Hai un'apparenza che inganna e abbasso sempre la guardia
E finisco puntualmente con la faccia nella sabbia
E come un orso o un elefante te ne torni verso casa
Alle cinque del mattino con le zampe sanguinate
E gli occhi pigri, ma chissà, chissà dove sei stata
È una gara a chi si fa male di più
Io con quegli occhi non ci guardo neanche un cane
Se il treno si ferma a Venezia
Ti giuro che stavolta ti butto nel canale
Ma poi mi butto anch'io e quello che affoga si sa
Sono sempre e solo io
È una lotta coi mulini a vento
L′avanzare dell′inverno
L'entropia di una città
Sei nata in mezzo all′estate
Ma dopo una trentina d'anni l′autunno arriverà
E ti torneranno indietro
Almeno una su dieci, magari la metà
Forse tutte quante almeno un po'
Writer(s): Gregorio Salce Lyrics powered by www.musixmatch.com

