Terra Songtext
von Edipo
Terra Songtext
Certi giorni la musica tiene lontani i cattivi presagi
Come le bottiglie piene d′acqua sugli usci, i gatti randagi
A volte mi sento a casa solo quando sono in viaggio
Sulla Salerno-Reggio il sole brucia l'orizzonte in un grande miraggio
E penso a questo pianeta sempre meno immenso
Sempre più perso, sempre più in cerca di
Un permesso di soggiorno per l′universo
Poi panni stesi tra i balconi
Canottiere e pantaloni che il vento trasforma in aquiloni
Vedi, le cose più semplici sono sempre le migliori Io che lotto per mille euro al mese
E poi lotto per mille, beh, dovrei darlo alle chiese
Dai, sono convinzioni e ognuno ha le sue
Ma il problema è: a chi stiamo donando da anni il restante 992?
Così chiediamo giustizia
Ci han detto: "Vi diamo un omaggio", e così è andata
Grazie, peccato che per loro un omaggio
Fosse solo una data, un giorno di piazza
Che forse è già qualcosa di saggio
Avrei preferito un lavoro, una casa e magari un abbraccio
Terra
Marinai da sempre noi
In cerca di terra
Ma troviamo solo guerra
Perché quando il vento cambia
E nel mare c'è burrasca
La paura è sempre tanta
Capisci che è terra
Tutto quello che ti manca
Qui è sempre domenica, le serrande sono sempre abbassate
C'è scritto: "Chiuso per lutto", "Via di vite più agiate"
Chi è il tuo dio? L′agnello che porta la pace
Benvenuto nel regno dei social, scambiamoci un segno di piace
Vent′anni di abusi? Ma sì, ma cosa vuoi che sia?
L'America ha detto: "Ve le do io le basi della democrazia"
E vabbè, le basi le ha messe, ma quelle di un altro tipo
E non ho capito perché ci proteggono da loro e non dal nostro nemico
È un sistema impastato con quelli che han commesso peccato
E peccato che a pagare sia stato l′impastato sbagliato
Matri all'arrembaggio, ma essere capaci di morire per morire a kabachi
Non è solo un chiasmo, è coraggio
Figure retoriche come le domande che mi pongo
Io, cuore fragile di legno in un mare di navi di piombo
Raccoglierò le forze e salirò sull′albero maestro
Per aspettare di vederla (Da lontano) da lontano e gridare
Terra
Marinai da sempre noi
In cerca di terra
Ma troviamo solo guerra
Perché quando il vento cambia
E nel mare c'è burrasca
La paura è sempre tanta
Capisci che è terra
Tutto quello che ti manca
E non ti preoccupare di chi tra di noi arriverà per primo
Che qui è già tanto se resti vivo
Sarà comunque bello incontrarsi
E non dirsi "Buon viaggio"
Ma "Buon arrivo"
Come le bottiglie piene d′acqua sugli usci, i gatti randagi
A volte mi sento a casa solo quando sono in viaggio
Sulla Salerno-Reggio il sole brucia l'orizzonte in un grande miraggio
E penso a questo pianeta sempre meno immenso
Sempre più perso, sempre più in cerca di
Un permesso di soggiorno per l′universo
Poi panni stesi tra i balconi
Canottiere e pantaloni che il vento trasforma in aquiloni
Vedi, le cose più semplici sono sempre le migliori Io che lotto per mille euro al mese
E poi lotto per mille, beh, dovrei darlo alle chiese
Dai, sono convinzioni e ognuno ha le sue
Ma il problema è: a chi stiamo donando da anni il restante 992?
Così chiediamo giustizia
Ci han detto: "Vi diamo un omaggio", e così è andata
Grazie, peccato che per loro un omaggio
Fosse solo una data, un giorno di piazza
Che forse è già qualcosa di saggio
Avrei preferito un lavoro, una casa e magari un abbraccio
Terra
Marinai da sempre noi
In cerca di terra
Ma troviamo solo guerra
Perché quando il vento cambia
E nel mare c'è burrasca
La paura è sempre tanta
Capisci che è terra
Tutto quello che ti manca
Qui è sempre domenica, le serrande sono sempre abbassate
C'è scritto: "Chiuso per lutto", "Via di vite più agiate"
Chi è il tuo dio? L′agnello che porta la pace
Benvenuto nel regno dei social, scambiamoci un segno di piace
Vent′anni di abusi? Ma sì, ma cosa vuoi che sia?
L'America ha detto: "Ve le do io le basi della democrazia"
E vabbè, le basi le ha messe, ma quelle di un altro tipo
E non ho capito perché ci proteggono da loro e non dal nostro nemico
È un sistema impastato con quelli che han commesso peccato
E peccato che a pagare sia stato l′impastato sbagliato
Matri all'arrembaggio, ma essere capaci di morire per morire a kabachi
Non è solo un chiasmo, è coraggio
Figure retoriche come le domande che mi pongo
Io, cuore fragile di legno in un mare di navi di piombo
Raccoglierò le forze e salirò sull′albero maestro
Per aspettare di vederla (Da lontano) da lontano e gridare
Terra
Marinai da sempre noi
In cerca di terra
Ma troviamo solo guerra
Perché quando il vento cambia
E nel mare c'è burrasca
La paura è sempre tanta
Capisci che è terra
Tutto quello che ti manca
E non ti preoccupare di chi tra di noi arriverà per primo
Che qui è già tanto se resti vivo
Sarà comunque bello incontrarsi
E non dirsi "Buon viaggio"
Ma "Buon arrivo"
Writer(s): Matteo Cantaluppi, Fausto Zanardelli Lyrics powered by www.musixmatch.com

