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L’afa Songtext
von Carlo Corallo

L’afa Songtext

La gente giù in Sicilia che gira per la strada
Con tutta la famiglia dentro un′utilitaria
Ormai non si meraviglia più se brucia la campagna
Se sorge una domanda è l'afa o la mafia
L′afa o la mafia

Il sole scalpita sulle lamiere
Mentre il calore è così forte che quasi fa sciogliere le scogliere
Su cui si depositano acqua e sale
Le pozze forse sono bozze di uno scrittore che parla del mare

Scende un'aria termale sopra il cantiere
Sulle canottiere dei muratori
Pranzano all'ombra dei piloni immaginando le ferie
Poi placata la sete mettono i tovaglioli nelle Peroni
Come i piromani Maria si trova proprio lì a fianco
Esprime il desiderio e accende il fuoco
All′opposto del suo compleanno in un febbraio caldo
In cui il carnevale mescolava i costumi da bagno coi costumi da ragno
Riccardo sta aspettando oltre il cofano
Demostrerà quel campo che in Sicilia lo ha accudito


Come un animale orfano che sperimenta i sentimenti del figlio
Succhiando il latte bianco dai seni verdi del fico
E scopre il fisico nella natura, non in auto
Perché il viaggio inizia quando si toglie la cintura
Per due che si amano ed è come una tortura
Tenere la lingua succosa nella bocca socchiusa
Chi vuoi ci sia nella campagna sperduta?

Chi vuoi che veda quella coppia nuda in mezzo alla radura?

Al massimo un ragazzino appartato lì che fuma dell′erba
Ma ciò che troveranno è soltanto dell'erba che fuma

Fiamme nel mattino
Scaglie di luce fatte di scuse di ovvietà
E restami vicino in questa palude
Di parole mute d′omertà

Il fuoco fa ammutolire tutti quanti
La voce di Paul McCartney dalla radio dentro il camion dei datteri
I gatti sulle gambe coi crampi
Di altri pescatori stanchi per le reti con i granchi ed i gamberi
Nei parchi i pianti per le cadute sui pattini


Dibattiti per cui volano piatti da anni
Anche i cani randagi in branchi in mezzo ai gambi dei cardi
Più avanti i canti dei gracchi sopra i campi di camperi
Solo i passanti continuano a fare i passanti
Anche se come i tuoni annunciati dai lampi
L'urlo infame anticipa il tetto in fiamme
Le case ora diventano cassupole
Da cassupole diventano capsule

Riccardo comincia dalla camicia e si unisce a Maria
Mentre la prima volta diventa la volta prima
Poi si staccano per un momento
In lontananza vedono fondersi e sciogliersi
Avere lo stesso senso e sale immenso un velo denso di fumo
Ma in paese tutti si chiudono dentro dietro le tende di velluto
Poi la notte mostra il lato più duro
In Sicilia gli adulti dormono al buio
I bambini dormono all′oscuro
E brucia tutto pure il muro e l'arredo

Anche la libreria di cedro
Il solo luogo in cui l′amore è sincero

E mentre cadono pietre e schegge di vetro
Il principe sta con i miserabili
Il soldato è accanto allo straniero

Fiamme nel mattino
Scaglie di luce fatte di scuse di ovvietà
E restami vicino in questa palude
Di parole mute d'omertà

E se dal Mediterraneo mediteranno
Pensando al significato di questo brano
Forse sul quotidiano oppure sulla radio
Si sentirà di Carlo un'altra vittima del caldo
Caldo, caldo, caldo, caldo
Caldo, caldo, caldo, caldo
Caldo, caldo, caldo, caldo
Caldo, caldo, caldo, caldo
L′afa

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