Atto I, Scena II Songtext
von 'o Zulù & Caterina Bianco
Atto I, Scena II Songtext
Un altro giudice è stato ammazzato
Gli sciacalli sono là, urlano sfida allo Stato
Il sole splende forte a Piazza Plebiscito
Mi sento rilassato, il corteo è finito
E penso al 12 dicembre ′69
Allo stato delle stragi, allo stato delle trame
E non ridono più tutti quei morti ammazzati
Dai proiettili vaganti o dagli sbirri infiltrati
Il sole splende forte a Piazza Plebiscito
Le sirene, il cellulare, sono mezzo tramortito
A Roberta il mio pensiero, non t'ho neanche salutato
Schedato, picchiato, insultato, provocato
E mentre sono in una piazza circondato dalla gente
Sento dentro di me cosa dev′essere il niente
E mi assale prepotente un assordante rumore
Sempre più distintamente sento battere un cuore
Ma mi sfugge il corpo, è sfocato il sorriso
Auro è vivo nel mio cuore, ma l'hanno ucciso
In quest'Italia bastarda di galere e fritti misti
Dove sei uno di loro oppure non esisti
E intanto il sole splende a Piazza Plebiscito
Ma per me cala la notte, sono stato arrestato
L′incredulità, la rabbia, scotennato
I capelli, le cose, retaggio del passato
Retaggio del passato, arriva l′avvocato
Sarai presto liberato, Visconti il magistrato
L'arresto è confermato
E intanto il sole splende a Piazza Plebiscito
Ed io rimango al buio, scalpitando, sbigottito
E ancora tante guardie, le chiavi, i cancelli
E tornano alla mente i momenti più belli
Le lotte coi compagni e con tutti i miei fratelli
Ma chiudono i cancelli, chiudono quei maledetti cancelli
E mi dico: "Sopravvivi"
Gli sciacalli sono là, urlano sfida allo Stato
Il sole splende forte a Piazza Plebiscito
Mi sento rilassato, il corteo è finito
E penso al 12 dicembre ′69
Allo stato delle stragi, allo stato delle trame
E non ridono più tutti quei morti ammazzati
Dai proiettili vaganti o dagli sbirri infiltrati
Il sole splende forte a Piazza Plebiscito
Le sirene, il cellulare, sono mezzo tramortito
A Roberta il mio pensiero, non t'ho neanche salutato
Schedato, picchiato, insultato, provocato
E mentre sono in una piazza circondato dalla gente
Sento dentro di me cosa dev′essere il niente
E mi assale prepotente un assordante rumore
Sempre più distintamente sento battere un cuore
Ma mi sfugge il corpo, è sfocato il sorriso
Auro è vivo nel mio cuore, ma l'hanno ucciso
In quest'Italia bastarda di galere e fritti misti
Dove sei uno di loro oppure non esisti
E intanto il sole splende a Piazza Plebiscito
Ma per me cala la notte, sono stato arrestato
L′incredulità, la rabbia, scotennato
I capelli, le cose, retaggio del passato
Retaggio del passato, arriva l′avvocato
Sarai presto liberato, Visconti il magistrato
L'arresto è confermato
E intanto il sole splende a Piazza Plebiscito
Ed io rimango al buio, scalpitando, sbigottito
E ancora tante guardie, le chiavi, i cancelli
E tornano alla mente i momenti più belli
Le lotte coi compagni e con tutti i miei fratelli
Ma chiudono i cancelli, chiudono quei maledetti cancelli
E mi dico: "Sopravvivi"
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