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– Atto I, Scena V Songtext
von 'o Zulù & Caterina Bianco

– Atto I, Scena V Songtext

Alle volte mi ritrovo con la testa tra
Le mani e penso di esser diventato pazzo
Ridico: "Cazzo, non è reale qua, mi devo calmare"
Eh già, stare calmo, riprendere il controllo, lucidità
Perché fa caldo qua, senti il caldo che fa, si muore

Ma si fa per dire, non è che fa caldo e uno muore

A meno che non sia anziano e non c′abbia

Problemi col cuore o di pressione
Ma non è che fa caldo e uno muore
Il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare
C'hai l′affitto da pagare e vai a lavorare

Lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare, gas integrare
Se proprio li trovi stronzi ti posson licenziare
Ma non è che ti possono ammazzare
Non è così, per Dio, che deve andare
Cazzo, morire, morire per poco più di un milione non può capitare
Ma non si sa come succede ogni giorno
A due, tre persone e io sarei il pazzo

Mille morti all'anno e guerra, per Dio


E io sono un pazzo fottuto solo perché fuori c'è una guerra in corso
E me ne vado ancora in giro disarmato

Sono un pazzo, un pazzo fottuto

E più ci penso e più mi è chiaro il fatto che non sono diventato pazzo
È solo che là fuori c′è qualcuno che
S′è messo in testa d'ammazzarci tutti
E puoi giurarci che nemmeno lui è pazzo

Pazzo è riduttivo per un serial killer recidivo
Che non è neanche uno perché sono tanti
E sono pure molto ricchi, potenti, sfacciati
Maledetti siano loro e i fottuti avvocati
Avidi assassini senza scrupoli che intascano un miliardo al mese
E poi parlano di taglio alle spese e ai contributi
I bastardi fottuti, figurati
Se c′hanno le orecchie per sentire chi gli
Parla di riduzione dell'orario di lavoro


Per loro se dopo otto ore di lavoro sei stanco
Fai una cazzata e muori è un peccato
E manco per la tua vita, quanto per la pensione che hanno cacciato
E comunque hanno risparmiato rispetto
All′assunzione di nuove persone a pieno salario
Perché in fondo è questo lo straordinario obbligatorio
Chi vola alle Bahamas e chi va all'obitorio

E noi qua dovremmo pure dirgli grazie
Perché questi a noi ci offrono il lavoro

Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani e penso

Penso e rifletto, in Italia c′è un conflitto
Una guerra che fa più di mille morti all'anno tra lavoro e malasanità

E dimmi tu se questa qua non è una
Specie di pulizia etnica, che cos'è?
Come cazzo si chiama?
Quando uno che c′ha i soldi può avere tutto
E uno che ne ha di meno non ha diritto nemmeno
A un letto in un ospedale quando sta male
E se vuol farsi curare deve pagare

Solo che coi soldi che gli danno quelli del lavoro interinale
C′è l'affitto da pagare, il bambino da mantenere
E cosa cazzo vuoi pagare un dottore quando non sai nemmeno
Se fra due mesi ce l′hai ancora il tuo fottuto lavoro?
Perché il lavoro interinale non è altro che una
Prestazione occasionale di lavoro manuale non qualificato
Esattamente il caso in cui il rischio di
Incidente sul lavoro è tipo quintuplicato
E tutto questo non è capitato

È stato pensato, progettato, realizzato dal padronato
In combutta con l'apparato decisionale dello Stato
Per i quali la vita di uno di noi non vale, non dico niente
Ma sicuramente non vale il costo di un′assunzione regolare
E nemmeno quello di un corso di formazione professionale
È evidente il disegno criminale oppure no?
O sono io che sono il pazzo?

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