Il Temutissimo Vampiero Songtext
von Musica per bambini

Il Temutissimo Vampiero Songtext

Quand'era il mondo primitivo
C'era un solo mortovivo:
Ero io
Gli altri attendevano la notte
Ed io rinchiuso in una botte
Che dormivo
E mi svegliavo Temutissimo Vampiero
A cui nessuno accese il cero

Negli anni dell'antico Egitto
In fondo al Nilo stavo zitto
E paziente
Che mi ci avevano buttato
Per punire quel reato
Del mio dente
Senza sapere che era abile Vampiero
A farsi beffa di ogni clero
E a mezzanotte il temutissimo Vampiero
Si fece vivo nel mistero


Con il nero mantello
Con la bocca a cancello
Col canino a cesello

Di fronte avevo il Nazareno
Che dal cielo al suol terreno
Pregò Dio
Eppure le sapevo bene
Orazioni e cantilene
Pure io:
L'eterna veglia dona a me
Che son Vampiero
Splenda per me il perpetuo nero!
Riposo in pace fino a sera
Poi mi sveglio e sai chi c'era
Uno e Trino?
Colui che muta l'acqua in vino
Ma incapace a far risorger
Suo cugino:

"Non sono qua a fare un processo
Ma il buon Lazzaro è decesso proprio iero
E guarda caso è senza sangue e ci son gocce fino a qua"
Bel mistero


"Fammi imparare, o temutissimo Vampiero
Il trucco che ti rende della morte frontaliero"
E andò a gridar: Alzati e corri sul sentiero
La vita tua due punto zero

Con il sole che acceca
Col becchino che impreca
Colle ossa già in teca

Non fu la ruota spaccaossa
O la vergine puntuta
A fermarmi
Per questo in luogo dell'abiura
La tua razza passa in cura
Per le armi
Sia arso qui
L'inquisitissimo Vampiero
Et puro est lo monastero
Amen o ché poi mi svegliai pria de lo sole
E bere un Cappucino all'alba
È quello che ci vuole!

Rideva l'oste transilvano che teneva me in sua mano
Come un pazzo
Perché ero in forma di pennuto
E dissanguarmi in un imbuto
Fu un sollazzo
Ma a mezzanotte, il temutissimo Vampiero
Tornava a reggere il maniero

Conte temuto dai rumeni
Snobbato dai franzosi:
Strana sorte
Di che potevo aver paura?
Ghigliottina o induratura
Messa a morte?

Testa alla mano dissi:
"Oui je suis Vampiero
E son del sangue sommeliero"
E alla donzella che la notte a sé mi prese
Succhiai la vita alla francese

Con il mignolo alzato
Col canino affilato
Con il sangue nel fiato

Ora che è ormai il tremilaenove
Sto su un'astronave dove
Mi han convinto
A esser colono dello spazio
E verso Marte, Urano e Giove
Son sospinto
Perché soltanto il temutissimo Vampiero
Può completare un viaggio intero
Ed arrivare mortovivo e manovriero
Con il suo cosmico veliero

L'umanità ch'era nemica
Ora mi acclama come mica
Mi aspettavo:
Prima arrivavo con i morsi
Ed ora invece coi rimorsi
Mi allontano
Arriverò nell'anno X dopo Vampiero
Precisamente quello zero
Ma nella vita non si sceglie di esser Dio
Per cui ancor decido io

Di cambiare opinione
D'imbracciare il timone
Di puntare sul sole
Di morire di luce dopo
Buio e sangue
Buio e sangue
Buio e sangue
Buio e sangue
Buio e centomila parole

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